Progetto europeo smart city ELABORATOR;
Il progetto si propone di individuare idonee soluzioni da implementare in aree urbane avvalendosi di approcci innovativi di pianificazione, progettazione e implementazione, tra cui la co-creazione e/o il coinvolgimento dei cittadini, la modellazione e l’intelligenza artificiale, gli strumenti smart digitali, la riallocazione dinamica degli spazi, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico e garantire una maggiore tutela per pedoni e ciclisti, promuovere il trasporto intermodale e favorire il raggiungimento degli obiettivi di Vision Zero e di emissioni zero.
Obbiettivi
Identificare le esigenze specifiche di mobilità e di riprogettazione degli spazi pubblici, tenendo conto della sicurezza effettiva e percepita degli utenti vulnerabili e dell’accessibilità per le persone con disabilità e intende fornire una guida chiara alle altre città, agli Stati membri e ai Paesi associati su come integrare sistematicamente la dimensione degli utenti stradali vulnerabili nella pianificazione delle infrastrutture, compresi gli aspetti di sicurezza e protezione, accessibilità, strumenti digitali e intelligenti
Azioni
Le attività che verranno implementate dal Comune di Milano hanno come finalità il miglioramento dell’accessibilità della rete di itinerari pedonali di collegamento tra i siti olimpici e i principali attrattori turistici del centro storico e comprenderanno:
– la raccolta di dati per la riprogettazione degli spazi pubblici per favorire approcci di mobilità sostenibile;
– l’installazione di sensori lungo i percorsi e presso gli attraversamenti pedonali al fine del miglioramento della mobilità per le persone con disabilità visiva;
– gli interventi di ricerca partecipativa e coinvolgimento di gruppi vulnerabili e in via di esclusione;
la co-progettazione partecipata degli spazi urbani con i cittadini
Risultati attesi
Miglioramento dell’accessibilità degli spazi pubblici mediante l’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti e l’implementazione di soluzioni innovative che favoriscano l’accessibilità dei trasporti da parte delle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive, per gli anziani, per i bambini e, in generale, per tutti gli abitanti e i fruitori della città
Sistema
Sono i radiofari U.I.C.I. Letismart, dispositivi di supporto all’orientamento delle persone non vedenti a Milano, donati dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, dall’Istituto dei ciechi e da Lions Club e installati da A2a e Atm.
Per farli funzionare integrato negli ausili bastone bianco o minipocket un dispositivo dotato di sensori di connessione.
Giunta in prossimità della stazione della metropolitana o dell’incrocio stradale, la persona con disabilità visiva preme un pulsante, innescando così un segnale vocale che la guida verso il punto desiderato.
Attivi dai primi mesi di quest’anno a Palestro, zona dove si trovano l’Istituto dei ciechi e la sede dell’Unione italiana dei ciechi e degli Ipovedenti, i dispositivi Letismart sono stati presentati al pubblico ieri pomeriggio.
Il progetto è ottimo: con questo strumento so dove si trovano scale e incroci.
Posso affrontare il mio tragitto con maggiore sicurezza, dice Alberto Piovani, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti.
L’auspicio è di ampliare il numero dei dispositivi, estendendo la loro funzione anche in altre aree della città.
E aggiunge: Una conquista sarebbe portare Letismart anche sui trasporti di superficie: spesso capita che, in corrispondenza di fermate di competenza di più autobus, una persona non vedente sbagli a prendere il mezzo.
Sistemi di questo tipo esistono già a Mantova e Como.
Certo, Milano ha altre dimensioni.
Speriamo tuttavia che si faccia presto qualcosa anche qui.
