LETIsmart è un sistema sviluppato in Italia da SCEN per migliorare la mobilità autonoma delle persone con disabilità visiva, attraverso un approccio che unisce progettazione elettronica, radiofrequenza e design inclusivo.
LETIsmart nasce dalla collaborazione tra U.I.C.I. – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e SCEN, azienda triestina specializzata in Electronic Manufacturing Services e microelettronica.
Il progetto è stato ideato dall’ingegnere ipovedente Marino Attini, con l’obiettivo di trasformare il tradizionale bastone bianco in un’interfaccia intelligente capace di “dialogare” con la città. Dal 2021 il sistema è riconosciuto come standard nazionale U.I.C.I. per la mobilità autonoma delle persone con disabilità visiva.
L’architettura indipendente di LETIsmart
Dal punto di vista tecnologico, LETIsmart si distingue per un’architettura completamente indipendente dalle infrastrutture di rete tradizionali. Il sistema utilizza comunicazioni radio bidirezionali in banda 868 MHz (LoRa) e non richiede connessioni dati, GPS, Wi‑Fi o Bluetooth. Questa scelta progettuale garantisce affidabilità, continuità di servizio e funzionamento anche in ambienti complessi o privi di copertura di rete, sia indoor sia outdoor.
Il cuore dell’infrastruttura è rappresentato dai radiofari intelligenti (TAG), installati in punti strategici dell’ambiente urbano e degli edifici: fermate del trasporto pubblico, semafori, attraversamenti pedonali, ingressi, uffici, servizi, negozi e luoghi di interesse. I radiofari trasmettono informazioni vocali e segnali acustici ai dispositivi dell’utente, consentendo un’interazione selettiva e sicura grazie a comunicazioni criptate e univoche, che evitano interferenze e sovrapposizioni di segnale.
Le funzionalità abilitate dal sistema sono numerose e ad alto valore applicativo: identificazione della linea e della direzione dei mezzi pubblici in arrivo, prenotazione della fermata e segnalazione della presenza dell’utente al conducente, attivazione autonoma dei semafori sonori, localizzazione precisa di ingressi, servizi e uscite di sicurezza. In questo modo la persona con disabilità visiva può orientarsi e muoversi con maggiore sicurezza e consapevolezza, riducendo la necessità di assistenza esterna.
L’approccio ibrido di LETIsmart
L’approccio di LETIsmart è dichiaratamente “ibrido”: la tecnologia non sostituisce gli ausili tradizionali, ma li potenzia. Il sistema si integra con il bastone bianco e il cane guida, valorizzandone l’uso grazie all’elettronica miniaturizzata. La piattaforma comprende diversi dispositivi: il bastone LETIsmart VOCE, il modulo LUCE per aumentare la visibilità in condizioni di scarsa illuminazione, il MINIPOCKET tascabile e una gamma di radiofari personali o ambientali, alimentati a batteria, rete elettrica o pannello solare.
Già adottato in numerose città italiane – a partire da Trieste e dal Friuli Venezia Giulia, dove è installato sull’intera flotta del trasporto pubblico locale – LETIsmart rappresenta oggi un caso concreto di integrazione tra tecnologia elettronica e impatto sociale.
La sua scalabilità, la semplicità di installazione e l’assenza di infrastrutture invasive lo rendono una soluzione efficace per amministrazioni pubbliche, aziende di trasporto e gestori di spazi urbani che vogliono rendere i propri servizi realmente accessibili.
LETIsmart: tecnologia RF e inclusione
LETIsmart si distingue per un’architettura indipendente dalle infrastrutture di rete tradizionali. Il sistema utilizza comunicazioni radio bidirezionali a 868 MHz e dialoga con radiofari installati nell’ambiente, garantendo operatività anche senza connettività mobile o Wi-Fi.
I radiofari, posizionati in punti strategici come fermate del trasporto pubblico, attraversamenti semaforici, ingressi e servizi, trasmettono informazioni vocali e tattili ai dispositivi dell’utente. Il segnale, criptato e univoco, consente comunicazioni selettive, evitando interferenze.
Dal punto di vista applicativo, il sistema abilita funzionalità avanzate: identificazione della linea e direzione dei mezzi, attivazione di segnalazioni acustiche, localizzazione di ingressi e servizi, fino alla gestione autonoma degli attraversamenti. L’utente può così orientarsi in modo più sicuro in ambienti urbani e strutture pubbliche.
L’approccio è “ibrido”: LETIsmart non sostituisce il bastone bianco, ma lo integra con elettronica miniaturizzata. Accanto al bastone VOCE, la piattaforma comprende il modello ULTRA con sensori ostacoli, il MINIPOCKET e radiofari personali o ambientali.
Sempre più diffuso sul territorio nazionale, LETIsmart rappresenta un caso concreto di integrazione tra tecnologia elettronica e impatto sociale, offrendo una soluzione robusta, scalabile e inclusiva.
